Rovine di Barbazzano

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  • Sulle alture di Fiascherino, sorge un piccolo paese di origini antichissime, o meglio restano le rovine di quel che fu. Quella di Barbazzano è infatti una storia antichissima, la cui origine si perde nella notte dei tempi e la cui fine sfuma nella leggenda.

    Già menzionato in un diploma di Ottone II del 981, dal 1152 compare in alcuni documenti insieme al borgo di Ameglia e nel XIII secolo divenne comune sotto la protezione di Pisa. La sua economia era basata prevalentemente sull’agricoltura e la pastorizia, come testimonia il paesaggio terrazzato che circonda questi luoghi, ma l’importanza e la fama gli derivavano soprattutto dalla sua marineria, tanto che i suoi marinai avevano l’onore di accompagnare il vescovo di Luni nei suoi viaggi per mare.

    Oggi potete visitare quel che resta del piccolo borgo murato, incamminandovi lungo un ripido sentiero che dal borgo di Tellaro sale tra antichi ulivi, immersi nel profumo della macchia mediterranea fino a raggiungere i 115 metri sul livello del mare. Si raggiunge, così, il villaggio di Portesone, in cui è ancora possibile ammirare le case in pietra su due piani che gli abitanti abbandonarono nel XVI secolo per un’epidemia di peste. Da qui, proseguendo il cammino in direzione di Lerici, si arriva alle rovine di Barbazzano, dove restano solo alcune case in pietra, mentre la chiesa e la cinta muraria sono definitivamente andate perdute.

    La leggenda vuole che sopra una delle porte di accesso al borgo vi fosse scolpito un grifo, in onore del grande rapace che si avventò con violenza sul feroce condottiero, che con i propri soldati aveva preso d’assedio il piccolo paese. Una vittoria insperata a colpi di becco che salvò, solo temporaneamente, la comunità di Barbazzano. Il triste abbandono del borgo, pare infatti risalga ad un’epidemia di peste, che decimò la popolazione nel XIV secolo e fece fuggire i superstiti che costruirono così il borgo di Tellaro.

    Una visita emozionante, dunque, quella a queste antiche rovine, dove ciò che non c’è è ampiamente compensato dall’alone di mistero e leggenda che ancora aleggia tra le pietre, che qui giacciono come testimoni di un passato lontano.

  • Note aggiuntive sugli orari:
Gratuite:
visita, escursioni, vista panoramica

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