Castello Malaspina di Massa

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  • Quello che colpisce a primo acchito del Castello Malaspina di Massa è la straordinaria mole scultorea che sembra nascere dalla roccia che lo sostiene, uno sperone coltivato a olivi a picco su Massa, una quinta maestosa - insieme alle Alpi Apuane che lo spalleggiano - per la piccola cittadina costiera. 

    Le origini del castello risalgono all’alto medioevo, quando gli Obertenghi lo costruirono a difesa e controllo del percorso pedemontano della nuova via Francigena, in quel tratto che aveva sostituito la vecchia Aemilia Scauri, abbandonata a causa del progressivo impaludamento della costa. È probabile che in quel periodo esistesse sul colle solo il mastio centrale del castello e che fosse collegato con altre alte torri, che dai colli vicini e fino a Montignoso, creavano un’unica grande catena di avvistamento e protezione.

    Furono molti gli ampliamenti del castello nel corso dei secoli successivi ma fu Alberico I Malaspina, signore di Fosdinovo, che nel 1442 la trasformò da struttura difensiva in dimora signorile, con nuovi saloni affrescati, colonnati e scale marmoree di gusto rinascimentale. Nuovi interventi di ricostruzione seguirono il tragico e spettacolare evento che sconvolse il castello nel 1538 quando un fulmine colpì il grande mastio, raggiunse il deposito di munizioni e olio e provocò una deflagrazione tale da far esplodere i possenti muri che, come cita una fonte scritta, "andorno in fine ne le montagne". I lavori proseguirono fino al XVII secolo consegnando alla storia il castello che noi stessi oggi possiamo ammirare. Vi si arriva a piedi, dal centro di Massa; ai piedi della collina la cittadina di Massa e la costa - nelle giornate serene lo spettacolo del Mar Tirreno strappa un sorriso e quasi commuove -; all’interno, superato il cancello, un cortile che sembra una pizza d’armi, su cui si affacciano porticati, logge e scaloni che conducono sui terrazzamenti e sui bastioni, in un susseguirsi di quinte di pietra e piante spontanee. 

    Oltre i camminamenti delle sentinelle e i cortili interni, si apre inaspettato il palazzo rinascimentale con il piano nobile e le sale affrescate in un suggestivo contrasto visivo: è in questo angolo di castello che si possono vedere le diverse fasi costruttive, gli arricchimenti decorativi che raccontano della continua evoluzione del gusto e delle esigenze delle epoche passate.
    Vi consigliamo di visitare il castello in occasione di una delle molte manifestazioni culturali in programma nel corso dell’anno; tra tutte Lo Spino Fiorito, un appuntamento ormai classico della primavera massese dedicato alla cultura e alla produzione enologica italiana. 
     

     

  • Lunedì - Domenica: 10:30-23:00
    Note aggiuntive sugli orari:
    Per ulteriori dettagli consultare il sito internet www.istitutovalorizzazionecastelli.it o chiamate il 327 0755390, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30. Indipendentemente dagli orari di apertura il castello può essere aperto su prenotazione per gruppi superiori alle 12 persone.
Gratuite:
visita, vista panoramica
Pagamento:
visita guidata

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