Castello di Tresana

Tu sei qui

  • Sottoposto da qualche anno a ingenti lavori di restauro a cura della Fondazione Defendente Maneschi, sua attuale proprietaria, il Castello di Tresana è tuttora inagibile e chiuso al pubblico. In attesa che venga restituito alla vita, è con la sua storia che cattura la nostra attenzione. 

    Di origine longobarda - se ne rintraccia il passaggio di proprietà da Federico Barbarossa ai Malaspina nel XII secolo - deve il suo nome alla torre quadrangolare che ancora oggi resiste al centro della struttura: Turris sana la chiamavano, o forse anche Tersana, ovvero torre inespugnabile. Fu a metà del 1500 però che gli fu riconosciuta l’indipendenza con la costituzione del marchesato autonomo di Gulielmo Malaspina e con la concessione imperiale di battere moneta: attiva fino al 1626, la zecca si distinse per il conio di monete false! Il governo di Gulielmo e dei suoi discendenti fu però scellerato, il malcontento più che strisciante, le rivolte all’ordine del giorno; furono i fiorentini, chiamati dai Malaspina a riportare ordine con una tale violenza che pare nemmeno il marchese avesse mai augurato ai suoi sudditi. Il castello seguì le sorti del feudalesimo, cadendo in mano ai francesi di Napoleone alla fine del 1797. 

    La voce di popolo vuole che il Castello sia infestato dalla presenza di spettri, dal soldato girovago che terrorizza i passanti dalla porta del cassero, ai nemici vittime di un trabocchetto - detto ruglin - che li faceva precipitare sotto la torre, e rotolare a valle, ormai smembrati, portati dalla corrente del torrente sottostante. Nella vicina Barbarasco si registrano ancora avvistamenti paranormali. Le vittime disgraziate di Tresana sono ancora in giro...

  • Note aggiuntive sugli orari:
Gratuite:
visita

La redazione consiglia


Articoli, itinerari e consigli di viaggio dalla redazione di Trame di Lunigiana

Nei dintorni

Potrebbe interessarti