Castello della Brina

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  • Si è soliti dire che le pietra parlano a chi le sa ascoltare.

    È quello che stanno cercando di fare gli archeologi che da anni studiano i resti del Castello della Brina, che prende il nome dalla collina boscosa, tra l’abitato di Falcinello e quello di Ponzano, su cui è situato, la cui antichissima storia è ancora avvolta nel mistero. I documenti ci raccontano che la sua fondazione ad opera dei Vescovi di Luni risale all’XI secolo, con la funzione di fortilizio di difesa e controllo della Via Francigena, che al tempo era la principale arteria di comunicazione con il resto d’Europa.

    Il suo nome appare per la prima volta nel Codice Pelavicino nel lontano 1055 ed è facile immaginare che non si trattasse solo di un castello, ma di un piccolo nucleo abitato dove gli abitanti della piana si rifugiavano nei periodi di guerra. Conteso tra i Vescovi di Luni e la famiglia Malaspina nel corso del XIII secolo, da allora il silenzio lo avvolge e sono giunti sino a noi solo pochi resti con una torre circolare parzialmente abbattuta, denominata per questo “torraccio”, vicino alla quale i recenti scavi archeologici hanno fatto emergere alcuni ambienti del castello, due ordini di cinte murarie dell'insediamento e diversi tratti di abitato.

  • Note aggiuntive sugli orari:
Gratuite:
visita, vista panoramica

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