Tellaro

Tu sei qui

  • Incastonato su una penisoletta di roccia ai piedi del promontorio del Caprione, tra il borgo di Lerici, le spiagge di Fiascherino e la lunga costa di falesie che conduce a Punta Corvo e termina alla foce del Magra, appare, come di vedetta, il piccolo borgo di Tellaro.

    Un minuscolo agglomerato di case a picco sul mare, le cui origini risalgono probabilmente all’epoca etrusca, ma il cui sviluppo nella forma che conosciamo oggi, è avvenuta nel XIV secolo, quando gli abitanti di Barbazzano abbandonarono il piccolo centro collinare - del quale restano oggi solo  - per un’epidemia di peste, scegliendo così una zona più salubre in cui trasferirsi. Si originò quindi un capolavoro di urbanistica e architettura perfettamente inserita nel paesaggio che, nel 2004, è valsa al borgo marinaro l’inclusione nei Borghi più Belli d’Italia, selezionati dall’ANCI.

    Abbandonata infatti la strada carrabile che da Lerici, passando per Maralunga e Fiascherino, giunge in prossimità del paese e qui finisce, si prosegue a piedi fino alla piazzetta che accoglie le principali attività commerciali del paese per poi addentrarci negli stretti vicoli del borgo più antico. Passaggi in galleria, ripide scale e stradine che si incrociano ci conducono, con un’improvvisa discesa, all’unico piccolo scalo al mare.

    Il percorso prosegue, pochi metri sopra l’infrangersi delle onde, girando sul limite esterno del paese, con le alte case da un lato e la sottile ringhiera metallica che ci protegge dagli scogli sottostanti. Così, aggrappata alla roccia che la sostiene, all’estremità del paese, appare la cinquecentesca Chiesetta di San Giorgio che sembra voler prendere il largo, come una nave che lascia il suo porto. E proprio a lei e alla sua suggestiva posizione a strapiombo sui flutti, è legata la leggenda che narra di un fortunato evento di salvataggio di Tellaro. Si racconta infatti che, in una notte del 1660, il piccolo borgo stesse per subire un violento attacco da parte di pirati saraceni, favoriti dalla fitta nebbia che saliva dal mare, quando dalla profondità degli abissi emerse un gigantesco polpo che si attaccò alla fune delle campane, facendole suonare ripetutamente, svegliando così la popolazione e mettendo in fuga gli aggressori.

    Tellaro rappresenta quindi un’altra imperdibile tappa in un itinerario tra terra e mare nel Golfo dei Poeti. Una rete fitta di sentieri lo connette infatti agli altri borghi marinari della costa, ma permette di salire sulla verde collina alle sue spalle, in cui la macchia mediterranea si alterna con successioni di vigneti ed oliveti terrazzati, per giungere ai paesi fantasma di Portesone e Barbazzano o al borgo con il quale condivide il primato di bellezza, quello di Montemarcello, che domina il promontorio del Caprione, mettendo in relazione la valle del Magra con la costa ligure.

  • Note aggiuntive sugli orari:
Gratuite:
visita
Pagamento:
ospitalità

La redazione consiglia


Articoli, itinerari e consigli di viaggio dalla redazione di Trame di Lunigiana

Nei dintorni

Potrebbe interessarti