Parco archeologico subacqueo della Caletta

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  • Tra le straordinarie insenature della costa che da Lerici va verso Tellaro, tra la punta di Maramozza e Maralunga, si trova una piccola baia chiamata, appunto, la Caletta. L’acqua cristallina, il superbo panorama che si affaccia sul mare aperto e la lussureggiante macchia mediterranea che scende dal crinale fino quasi a lambire la spiaggia, sarebbero già sufficienti a fare di questo luogo un’incantevole meta turistica. Quello che non potremmo aspettarci di trovare è un vero e proprio gioiello sommerso.

    Poco al largo della costa, infatti, il fondale custodisce i resti di una nave romana, risalente al I secolo d.C., affondata qui durante una traversata da Carrara alla Provenza, con il suo prezioso carico di marmo bianco. Con un’immersione subacquea è quindi possibile ammirare i resti della nave e di una sezione di colonna di grandi dimensioni (l’altra metà è conservata al Museo archeologico di Luni).

    Ma i secoli trascorsi nelle profondità del mare, hanno reso la nave un habitat ideale per molte specie di flora e fauna marina, alcune anche di particolare interesse e rarità, tra cui le gorgonie (meravigliosi coralli a ventaglio) e le cipree presenti solo nelle acque limpide e pulite.

    Questo luogo fa quindi parte di un itinerario subacqueo archeologico e naturalistico, capace di lasciare stupefatti gli amanti delle immersioni ed in grado di attrarre i numerosi appassionati di archeologia subacquea. Il sito è raggiungibile via mare, ma è anche possibile recarsi alla piccola spiaggetta antistante, scendendo lungo un sentiero che dalla strada conduce fino al mare. 

  • Note aggiuntive sugli orari:
Gratuite:
visita, balneazione, diving
Pagamento:
visita guidata, diving

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