Storia e tradizioni

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Le prime tracce di presenza umana in Lunigiana affondano nel Paleolitico mentre è all’età del bronzo che vengono fatte risalire le prime Statue Stele, sculture antropomorfe la cui iconografia oggi si ritrova dappertutto - dall’insegna del supermercato ai cartelli stradali - ma di cui si sa quasi nulla. 

Furono ottanta gli anni di resistenza dei Liguri Apuani contro i Romani che alla fine ebbero la meglio e nel 177 a.C vi fondarono la colonia di Luni, conquistando la terra, il marmo e il mare di Lunigiana. La diffusione del cristianesimo risale all’epoca apostolica ma le radici pagane dovevano essere profonde se i Longobardi del V e VI secolo d.C ancora ne combattevano gli idoli. 

La sconfitta dei Longobardi a opera di Carlo Magno portò all’investitura a feudatari degli Obertenghi da cui poi discesero i Malaspina, signori più o meno indiscussi della Lunigiana fino a Napoleone, nonostante le divisioni interne - tra le due casate dello Spino Fiorito e dello Spino Secco - nonostante l’atomizzazione del territorio in centinaia di piccoli feudi, nonostante la rivalità coi vescovi di Luni - coi quali firmarono una pace siglata da Dante Alighieri a Castelnuovo Magra nel 1306 - e le minacce costanti delle potenze limitrofe che a turno ne conquistarono i territori: Firenze, Genova, Parma, Lucca e Milano. A renderla ghiotto bottino per i vicini, la Via Francigena e le numerose strade che l’attraversavano. 

Nel 1844, chiuso il periodo napoleonico, esistevano tre Lunigiana: una assegnata al ducato di Parma - con Pontremoli e Bagnone - una sotto il ducato di Modena - con Fivizzano, Aulla, Licciana, Massa e Carrara - e una Lunigiana assegnata al Regno di Sardegna, con Sarzana, La Spezia e la Val di Vara. I confini attuali, tra Toscana, Liguria ed Emilia, non rispecchiano la complessità e l’ibridazione culturale di questo territorio.

Della sua importanza strategica ne rimane traccia fino al Novecento, quando è scenario della lotta di resistenza e ne sono rimaste le vestigia nell’antica strada della Cisa, oggi frequentata per lo più da motociclisti ma un tempo snodo economico e commerciale dell’intera penisola.

Sul palcoscenico della grande Storia, la Lunigiana ha vissuto le storie dei suoi signorotti e feudatari, dei suoi mugnai e contadini, dei suoi ambulanti, dei suoi lizzatori, dei suoi uomini più illuminati e dei suoi misteri che ancora aleggiano tra leggenda e voce di popolo. 

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'Oh che bel castello marcondiro ndiro ndello, oh che bel castello marcondiro ndiro ndà Il mio è ancora più bello marcondiro ndiro ndello,  il mio è ancora più bello marcondiro ndiro ndà...'  

Sarzana_Piazza_Matteotti

Piccoli villaggi che sembrano scolpiti nell’arenaria; severi guardiani sui cocuzzoli delle colline lunensi; piccoli villaggi a picco sul mare, con le casupole colorate come piace ai liguri; paesi che nel corso dei secoli hanno cercato l’emancipazione dal grigio medievale aprendosi al gusto di Fir

Lavori_nei_vigneti

La Lunigiana unisce un’ineguagliabile diversità ambientale a una storia millenaria che ha visto incontrarsi, scontrarsi e fondersi culture e civiltà lontane, creando quella ricchezza di saperi, di sapori e di tradizioni che la rende straordinaria.

Giancarlo_Moscatelli_mugnaio

Tra il golfo della Spezia e l’inizio della costa tirrenica, l’intero bacino del fiume Magra era un tempo costellato da centinaia di mulini ad acqua. 

Testi_e_Panigacci

Farina di grano, un pizzico di sale e acqua per una pastella liscia e morbida. Tutto qua. Nascono così i panigacci di Podenzana, piccolissimo comune al confine tra Toscana e Liguria.

Barbara_Conti_TreFantoti_Zeri

Mamma e casara. Segue un emoticon a forma di mucca. È il whatApp di Barbara Conti, trentatre anni, tre bambini belli come il sole, una voce pacata e un accento più emiliano che toscano; un piccolo caseificio a Bergugliara, uno dei pascoli più belli delle Valli di Zeri, un gregge vigilato a vista dal padre, dallo zio e due cani neri che sembrano gemelli.

parco_appennino_tosco_emiliano

Quando gli scrittori scrivono di Lunigiana: Paolo Rumiz ne La leggenda dei monti naviganti.

A cavallo tra religione e paganesimo - oggi si direbbe spirito laico - una tradizione antica per fare allegrezza.

 Barsane_Ambulanti_bagnone

C’è un capitolo della storia sociale ed economica della Lunigiana di cui poco si è parlato in passato ma le cui vicende sono essenziali alla trama identitaria del territorio. È la memoria dell’emigrazione e del lavoro femminile, è la storia delle barsane.

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