I Borghi

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Piccoli villaggi che sembrano scolpiti nell’arenaria; severi guardiani sui cocuzzoli delle colline lunensi; piccoli villaggi a picco sul mare, con le casupole colorate come piace ai liguri; paesi che nel corso dei secoli hanno cercato l’emancipazione dal grigio medievale aprendosi al gusto di Firenze rinascimentale e al barocco.

Sono queste le molte facce dei borghi della Lunigiana, il cuore vero e pulsante della storia e della cultura di questa terra.

Borghi sparpagliati dove incontrare un asino che non si sa da dove arrivi ma è in ottima forma - cercatelo a Quarazzana - dove il Touring Club ha piantato la sua Bandiera Arancione, dove le strade hanno il nome gli editori italiani - a Montereggio, unica book town italiana -  dove il narratore dell’al di là - Dante Alighieri - incontra l’esploratore dei nuovi mondi Alessandro Malaspina, dove le case sono torri - Ponticello - dove sono arrivati i belgi e non se ne sono più andati - Tresana - dove non ci sono camini - a Sassalbo - dove quando si parla di soprano nessuno pensa alla Callas ma ai testaroli - Pontremoli - dove i castelli sembrano scenari romantici di film horror, dove la terra ha resituito decine di Statue Stele - come a Filetto - dove passeggiare vuol dire incontrare anziani che siedono di fronte alla porta di casa, dove un giovane ha deciso di salvare la tradizione del pane di castagne - a Regnano - dove c’era così tanta povertà che anche le donne partivano per cercare lavoro al nord - a Bagnone - dove si continua la tradizione esotica di un elixir antico - a Fivizzano - dove solo le case scamparono all’eccidio nazista - Vinca - e dove nonostante tutto c’è chi riscopre la Lunigiana come luogo di rinascita e di ripartenza, dove alcuni tornano a vivere e altri a lavorare, attratti dall’autentico gusto della vita e delle relazioni di paese. 

 

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