In bici in Lunigiana | I consigli di Co.mo.do

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La scoperta in mobilità dolce

La mobilità dolce in Lunigiana, alcuni consigli di viaggio sulle due ruote (quelle a pedali).

Abbiamo chiesto a Umberto Rovaldi - vicepresidente di Co.Mo.Do – Confederazione Mobilità Dolce, Consigliere Nazionale FIAB, e autore, insieme a Giulia Cortesi di Dalle rotaie alle bici. Indagine sulle ferrovie dismesse recuperate all’uso ciclisticodi consigliarci un paio di itinerari ciclistici a cavallo tra Lunigiana e territori limitrofi. Ecco le proposte di Umberto:

 

PONTREMOLI ► LUSUOLO ► TERRAROSSA ► AULLA ► SARZANA ► FIUMARETTA,

48 chilometri per vedere e toccare la soglia del Mediterraneo sulla spiaggia di Fiumaretta, terra di windsurfer alla foce del Magra, con vista su Bocca di Magra, il Monte Marcello, le Alpi Apuane e il porto di Marina di Carrara. Si consiglia una sosta per pranzo o per cena all’ottimo e sobrio ristorante La Tana del Riccio a Santo Stefano Magra, o a Sarzana, alla storica pasticceria-caffe-gelateria Gemmi. Tutto in bici andata e ritorno, oppure con treno & bici al ritorno da Sarzana o da Santo Stefano Magra a Pontremoli.

 

PONTREMOLI ►PARMA ► PONTREMOLI 
2 | 3 GIORNI DI VIAGGIO IN TRENO E BICI LUNGO UN TRATTO DELLA CICLOVIA Tirreno – Brennero_dolce.

Questo itinerario, che ha come campo base Pontremoli, sconfina al di là della Val di Magra, lungo il versante parmense dell’Appennino Tosco-Emiliano restituisce al viaggiatore in bici il senso di un paesaggio ad ampia scala geografica - oltre i confini geografici - lungo il torrente Baganza, attraverso i borghi antichi e i luoghi storici dei due versanti appenninici con lo scavallamento del crinale al Passo della Cisa:

1° giorno | una volta arrivati in treno a Parma, visitate il centro storico e procuratevi – all’Info Point di Via Garibaldi 18 – le due mappe della serie PARMA IN BICI 1/25000, la n.°8 e la n°9  e seguitele da Parma a Sala Baganza e da Sala Baganza al Parco Boschi di Carrega fino alla Corte di Giarola, sede del Parco del Taro.

2° giorno | in bici da Sala a Berceto, lungo la Val Baganza, con soste a Calestano, ai Salti del Diavolo – suggestivo sito di interesse geologico nel greto del torrente Baganza – e a Berceto, storica tappa lungo la Via Francigena. Da Berceto a Pontremoli si percorre la napoleonica strada della Cisa, in discreta ma ciclabilissima salita di circa 9 km. Dal passo a Pontremoli poi si gode di una bella discesa sotto i boschi di castagno e a Montelungo, si raccomanda di fermarsi per una merenda o cena all’Antica Trattoria Pinelli. Si entra a Pontremoli da Porta Romana lungo il tratto urbano della Via Francigena.

 

PONTREMOLI ► BAGNONE

25 Km circa, un saliscendi su asfalto, attraverso borghi e castelli dell’Alta Lunigiana. Soste consigliate al borgo di Ponticello - tipico per le sue casetorri e i suoi vicoli in galleria - a Filattiera e Filetto - dove per inciso e a nostro modesto avviso si mangia una delle migliori torte d'erbi della Lunigiana - al castello di Malgrate e infine a Bagnone. 

Dal centro storico di Pontremoli si imbocca la SS62 in direzione sud, si passa di fronte alla chiesa e convento della S.S. Annunziata e si prosegue sino all’abitato di Scorcetoli dove si devia sulla sinistra, in direzione di Ponticello e Caprio. La strada inizia a salire, si attraversa un caratteristico ponte in pietra a schiena d’asino, si passa nei pressi del borgo di Ponticello e si prosegue sino alle porte del borgo di Caprio, dove si prende la strada a destra verso Filattiera. Un breve tratto di strada, in discesa prima e in salita poi, tra i boschi, conduce all’abitato di Filattiera Alta. Da qui si scende riguadagnando la SS62 e la si imbocca in direzione sud, verso Villafranca Lunigiana sino a deviazione per Bagnone, coi suoi portici e il bel castello a dominare il corso dell'omonimo torrente. L'itinerario è un 'estratto' dalla Pedalata dei Castelli, una manifestazione ciclistica amatoriale organizzata tra il 2012 e 2013 da lunigianaoutdoor.it 

 

MONTI ► FIVIZZANO ► MONTI 

Arriva dall'archivio di lunigianainbici.it l'itinerario che da Monti sale per 3 km in dolce ascesa verso Licciana Nardi, lungo la SP74 Massese. Dopo uno strappo di poche decine di metri si prosegue sulla SP21, lungo il tratto che porta a Agnino. Il tragitto è nervoso con salite che si succedono a tratti pedalabili in scioltezza. Da Agnino si scende, dapprima gradualmente poi in ripida discesa sino al ponte di Posara dove inizia l’ascesa verso Fivizzano lungo la SP17. A Fivizzano prendetevi il tempo per visitare il borgo, una perla sperduta tra i monti, così ne scrisse Giosuè Carducci, conosciuta come il bel cantuccio di Firenze in Lunigiana per l’impronta lasciata dai Medici tra il XV e XVII secolo. Fermatevi per un pasto tipico al Ristorante Il Giardinetto, o sedete in Piazza Medicea per un caffè. 

Per tornare a Monti si ripercorre al contrario il tragitto. Il tratto da Ponte di Posara­ ad Agnino è particolarmente impegnativo nei primi 3.5 km. Da qui in poi si raggiunge Monti in tranquillità.

 

 

 

 

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